Nòvas d’Occitània    Nòvas d'Occitània 2013

invia mail   print document in pdf format Rss channel

Nòvas n.123 Abril 2013

BIOGRAFIA di Chenreb Gyamtso detto Nodreng:

Nodreng: Biography

Ex monaco che divenne poeta e scrittore dalla tenera età di 26 anni

BIOGRAFIA di Chenreb Gyamtso detto Nodreng:
italiano

Nome in Cinese: 千尔日加措

Nome in Inglese: Qian Er Ri Jia Cuo

Nome: Chenreb Gyamtso




Questo ex monaco divenne poeta e scrittore dalla tenera età di 26 anni.

Riconosciuto anche oltreoceano per essere una delle più interessanti tra le giovani voci del Tibet, prolifico scrittore, è ora anche regista.

Chenreb Gyamtso utilizza oggi lo pseudonimo “Nodreng” (nome tibetano di “pianoforte”) e afferma: "Quando ho iniziato a scrivere poesie ho avuto un'emozione così forte, una sensazione simile a quella di suonare un pianoforte, e così ho scelto questo nome".

Nodreng è nato nel 1986 a Rebgong, una città monastero della Cina nella provincia del Qinghai, famosa per i suoi corsi di studio in lingua tibetana e per l'arte tipicamente tibetana della pittura Tangka.

All'età di 11 anni, Nodreng si fece monaco. Sotto la severa disciplina del monastero, ha studiato la logica buddista e la letteratura tibetana tradizionale.

A 19 anni ha pubblicato il suo primo libro, una raccolta di poesie dal titolo “Il flusso dell'Arcobaleno”.
Quando aveva 21 anni ha lasciato il monastero. "Volevo imparare cose nuove, ho voluto provare qualcosa che non avevo provato prima". Inizialmente si è dedicato a lungo allo studio della letteratura moderna tibetana e cinese presso la Lanzhou Northwestern University.

Dopo aver lavorato diversi anni come scrittore freelance, ha vinto una borsa di studio per studiare Cinema presso l'Università di Comunicazione della Cina a Pechino.

Da poco tornato a Xining, capitale della provincia del Qinghai, ha aperto un piccolo studio cinematografico dove spera di realizzare documentari e lungometraggi a favore della preservazione della cultura tibetana.

Un altro tema caro a Nodreng è la diffusione di una maggior consapevolezza di protezione dell'ambiente sull'altopiano in cui oggi risiede.

A sette anni dalla pubblicazione del suo primo libro di poesia, Nodreng ha pubblicato oggi più di 60 articoli in riviste di lingua tibetana. I suoi racconti e le sue poesie sono stati spesso pubblicati sulla più grande rivista di letteratura tibetana “Pioggia d'estate”.

L'ultima pubblicazione, un romanzo di vita dal titolo “Nessuna destinazione” racconta una moderna storia d'amore ambientata nella campagna tibetana, cui è seguito un libro di saggi incentrati sulla moderna cultura tibetana.

Nel 2009, ha fondato www.tbnewyouth.com, una piattaforma web che accetta fiction e non-fiction da scrittori tibetani. E' un sito importante, molto seguito dai tibetani, sia all'interno della Cina che fuori, nella diaspora. Tutto ciò che viene pubblicato sul sito, articoli e recensioni, devono essere in lingua tibetana. “Uno dei migliori modi per salvaguardare una lingua”, Nodreng dice, “è quello di assicurarsi che ci siano molte piattaforme sul web dove sia possibile scrivere e leggere in tibetano. Tutti i tibetani devono poter utilizzare la lingua madre tibetana. Questo è il modo migliore per proteggere la nostra lingua " dice.

Proposto dal Professor Tsering Wangdu Shakya, nato nel 1959, storico e ampiamente citato esperto di letteratura tibetana e moderna del Tibet e di rapporti con la Cina.

Attualmente è Ricercatore canadese sulla religione e la società contemporanea in Asia presso l'Istituto di ricerca asiatica della University of British Columbia, dove insegna nel Master di Arte Asiatica e Pacifica (MAAPPS), lavorando anche per Radio Free Asia.
Ecco la sua opinione:
“Nodreng scrive davvero molto bene e la sua lingua tibetana è di uno standard molto alto. Ho letto i suoi scritti, seguito il suo post del blog e l'ho trovato molto interessante. Sento che lui è uno dei pochi giovani scrittori tibetani che descrive in maniera riflessiva e molto personale le vicende della società tibetana attuale. Ciò è abbastanza raro, poichè la maggior parte dei giovani scrittori sono imitativi o scrivono in uno stile troppo fiorito, utilizzando una prosa troppo turgida o sono eccessivamente rivolti a decantare il meraviglioso Tibet”. 

Name in Chinese: 千尔日加措

Name in English: Qian Er Ri Jia Cuo

Nome: Chenreb Gyamtso





This former monk turned poet and author and now filmmaker at the tender age of 26 years, is one of Tibet’s youngest, outspoken and prolific writers.

Chenreb Gyamtso, uses the pen name Nodreng (Tibetan for piano). “When I first wrote poems it gave me the feeling that I was playing a piano and so I chose this name,” he said.

He was born in 1986 in Rebgong – a monastery town in China’s Qinghai province and famous for its Tibetan scholarship in both writing and the art of Tangka painting. At the age of 11, Nodreng became a monk. Under the strict discipline of the monastery, he studied Buddhist logic and Tibetan traditional literature. At 19, he published his first book, a collection of poems titled The Flow of the Rainbow.

When he was 21 he left the monastery. “I wanted to learn new things, I wanted to try something I hadn’t tried before,” he explained. He first studied modern Tibetan literature and Chinese at Lanzhou Northwestern University.  After working several years as a freelance writer, he was awarded a grant to study filmmaking at the Communication University of China in Beijing. He has recently returned to Xining, Qinghai’s provincial capital, to open a small film studio where he hopes to make documentaries and feature films to support the preservation of Tibetan culture and promote environmental awareness on the plateau.

In the seven years since his first book of poetry was accepted, Nodreng has published 60 to 70 articles in Tibetan language magazines. His stories and poems have been appeared inSummer Rain, the largest Tibetan literature magazine. He has also published a novel Life of No Destination, a love story set in the Tibetan countryside and a book of essays focusing on modern Tibetan culture. In 2009, he set up www.tbnewyouth.com, a platform that accepts fiction and non-fiction from Tibetan writers. It is closely followed by Tibetans both inside China and in the Diaspora. Everything Nodreng publishes, and all articles on his website, are in Tibetan. One of the best ways to save a language, Nodreng says, is to make sure there are many platforms out there where people can write in Tibetan and read in Tibetan. “All Tibetans must use Tibetan. This is the best way to protect our language,” he says.




OPINIONE DI TSERING WANGDU SHAKYA su Nodreng:


(http://en.wikipedia.org/wiki/Tsering_Shakya_)


Tsering Wangdu Shakya Tibetan name: Tse-ring Dbang-'dus Shaakya (born 1959) is an historian and widely cited expert on Tibetan literature and modern Tibet and its relationship with China. He is currently Canadian Research Chair in Religion and Contemporary Society in Asia at the Institute of Asian Research at the University of British Columbia where he teaches in the Master of Arts Asia Pacific Policy Studies (MAAPPS) program, and also works for Radio Free Asia.

He actually writes really well and his Tibetan language is very high standard. I have been following his blog post and found it very interesting. I feel that he is one of the few young Tibetan writers who writes in reflective manner and often very personal. This is quite rare, whereas most young writers are either imitative or writes in traditional florid style. Most writings coming from Tibet are turgid prose or verse about wonderful Tibet”.


Condividi