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Nòvas n.117 Octobre 2012

I vantaggi dei bilingui Mòcheno-Italiano Per apprendere il tedesco come lingua straniera

Los avantatges dels bilingues Mòcheno-Italian Per aprene l’alemand coma lenga estrangiera.

Tratto da Lem: di Federica Ricci Garotti - Prof. di lingua tedesca all’Univ. di Trento

I vantaggi dei bilingui Mòcheno-Italiano Per apprendere il tedesco come lingua straniera
italiano

Nell’articolo che pubblichiamo, tratto dalla Rivista Lem, rivista dell’Istituto Culturale Mòcheno, vengono riportati i lavori di una ricerca sull’apprendimento della lingua tedesca dei bambini che frequentano le scuole elementari della Valle del Fersina.

L’obiettivo della ricerca è duplice: analizzare se effettivamente le persone bilingui hanno maggiore facilità dei monolingui nell’apprendimento di una terza lingua; analizzare se vivere in un contesto plurilingue come la Valle porti effettivamente dei vantaggi sul piano cognitivo e linguistico a tutti gli abitanti.

Se queste due ipotesi si rivelassero esatte, la ricerca confermerebbe tutti i risultati ottenuti da studi analoghi sui bilingui, con una importante differenza: mentre la maggior parte delle ricerche sul bilinguismo si riferiscono a parlanti di lingue nazionali o standard, poco si sa dei bilingui di minoranza. La competenza nella lingua di minoranza verrebbe considerata così alla pari di quella nelle lingue standard per quanto riguarda il vantaggio dei parlanti.

Inoltre, conseguenza ancora più rilevante, gli abitanti della Valle sarebbero incoraggiati più di quanto adesso non siano ad utilizare costantemente il mòcheno con i loro bambini, con la convinzione di dar loro, anziché svantaggi come si pensava un tempo, solo vantaggi per il loro apprendimento. Sostanzialmente la ricerca ha dimostrato tre cose:

  1. Il bilinguismo, anche composto da una lingua locale, rende i parlanti più sensibili all’apprendimento linguistico, più pronti e reattivi sul piano comunicativo e fornisce loro un maggior numero di strategie cognitive, derivanti dall’abitudine del bilingue di operare simultaneamente con due codici diversi.

  2. Il progetto di insegnamento veicolare e l’insegnamento della lingua mòchena nella scuola di Fierozzo costituiscono una base essenziale per l’apprendimento di tutte le lingue, compresi italiano e tedesco, molto più di quanto non accada nella scuola con insegnamento linguistico tradizionale.

  3. Il vantaggio dei bambini bilingui mòcheni non è tuttavia assoluto o tale da garantire, per sempre e per tutti, una differenza significativa con gli altri bambini monolingui.

Dopo il primo ciclo, a mano a mano che i bambini crescono e frequenano le classi più alte, le differenze tra bilingui e monolingui tendono ad assottigliarsi, soprattutto per quanto riguarda la correttezza formale della frase. Quest’ultima osservazione potrebbe significare che i bambini bilingui mòcheni si avvantaggiano molto della somiglianza tra mòcheno e tedesco, oltre che delle loro capacità comunicative dovute al bilinguismo, soprattutto sul piano lessicale, per cercare di comunicare “in qualche modo”.

Occorre dunque fare molta attenzione affinchè i vantaggi del plurilinguismo non vengano diminuiti da una eccessiva fiducia dei bilingui nelle proprie capacità, portandoli a trascurare anche quegli aspetti grammaticali e sintattici tipici di una lingua codificata e in genere trascurabili in una lingua di sola comunicazione orale. Questo svantaggio può essere colmato da un insegnamento formale della lingua mòchena e della sua grammatica, che porterebbe i parlanti alla consapevolezza che non basta parlare una lingua per renderla vitale, ma occorre anche saperla leggere e scrivere.

Dalla ricerca arriva dunque un conforto e un incoraggiamento per la comunità: utilizzare la lingua mòchena sempre e ovunque e impegnarsi nella diffusione della sua codificazione.

Informazioni più dettagliate sulla ricerca sono riportate nel volume dal titolo “L’acquisizione del tedesco per i bambini di lingua mòchena. Apprendimento della terza lingua in un contesto bilingue di minoranza” a cura di Federica Ricci Garotti, con capitoli di Giulia Gatta, Manuela Pruner e Chiara Scantamburlo, co-ideatrici e autrici della ricerca.

info: LEM – Istituto Culturale Mòcheno – kultur@kib.itwww.bersntol.it

occitan

Dins l’article que publiquem, tirat da Lem, revista de l’Istituto Culturale Mòcheno, venon reportats lhi trabalhs d’una recèrcha sus l’aprendissatge de la lenga alemanda de las meinaas que frequenton las escòlas elementaras de la Val del Fersina.

Dui son lhi objectius de la recèrcha: analisar se efectivament las personas bilingues an mai de facilitat que non pas aquelas monolingues per l’aprendissatge d’una tresena lenga; analisar se lo viure dins una situacion plurilingues coma la valada pòl portar efectivament d’avantatges per la coneissença e per la pràctica de las lengas als abitants.

Se aquò ipotizat es just, la recèrcha confermaria lhi resultats sortits da autri estudis sus lhi bilingues, mas embe un’importanta diferença: dal temp que lo mai des recèrchas an coma subjècts de parlants las lengas nacionalas o estandard, ben gaire se sa sus lhi bilingues de minorança. Donc, la competença dins la lenga de minorança seria consideraa parier coma aquela dins las lengas estandard per l’avantatge que portaria.

En mai, e aquò es fòrça important, la gent de la valada serion possats encà mai a utilizar abitualment lo mòcheno embe lors mainats, e aver la convincion de lor donar un avantatge e non pas, coma se pensava ental passat, un desavantatge.

En sostança la recèrcha a demostrat tres causas:

  1. Lo bilinguisme, ben que una de las lengas sie aquela locala, dona d’avantatge per l’aprendissatge linguístic, e la costuma a mestrejar doas lengas fai èsser mai degordit per la comunicacion e aver mai d’instruments per conòisser.

  2. Lo projèct d’insenhament dins la lenga e de la lenga mòchena dins l’escòla de Fierozzo constituïsson una basa fondamentala per l’aprendissatge de totas las lengas, comprés l’italian e l’alemand, ben melhor qu’en presença d’un insenhament linguístic tradicional.

  3. L’avantatge di mainats bilingues mòcheni es pas totun absolut e tal da garantir, a tuchi e per sempre, un de mai sus lhi mainats monolingues.

Après lhi premiers ans d’escòla, las diferenças entre bilingues e monolingues an tendença a s’estrénher, sobretot per la correcteça formala de la frasa. Aquò fai pensar que lhi filhets bilingues mòcheni an d’avantatge perque lo mòcheno e l’alemand se semelhon e, vist que son bilingues, comunicon mai e mai ben perque tròbon totjorn la manièra de se desbrulhar.

Chal donc far ben a ment che lhi avantatges dal plurilinguisme sien pas penalizats da tròp de confiança dins sas capacitats e lor portar a trascurar aqueli aspècts gramaticals e sintactics que caracterizon una lenga normalizaa e de costuma son trascurats per una lenga de comunicacion orala. Aqueste desavantatge pòl se ganhar embe un insenhament formal de la lenga mòchena e de sa gramàtica e aquò portaria lhi parlants a la consciença que basta ren parlar una lenga per la far viure, mas chal tanben saber la lèser e l’escriure.

Da la recèrcha ne’n salh donc una consolacion e un encoratjament per la comunitat: utilizar la lenga mòchena sempre e da pertot e s’epenhar per la difusion de sa codificacion.

D’informacions mai aprefondias sus la recèrcha se tròbon sal volum “L’acquisizione del tedesco per i bambini di lingua mòchena. Apprendimento della terza lingua in un contesto bilingue di minoranza” a cura de Federica Ricci Garotti, e capítols de Giulia Gatta, Manuela Pruner e Chiara Scantamburlo, co-ideatritz e autritz de la recèrcha.

info: LEM – Istituto Culturale Mòcheno – kultur@kib.itwww.bersntol.it


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