"L’Atlante delle Minoranze Linguistiche del Piemonte e della Provincia di Imperia" che vi presentiamo vuole provare a colmare un vuoto, o almeno cominciare a farlo: dando una visibilità intuiva, immediata, ai territori storici delle minoranze linguistiche italiane nel loro complesso e in particolare alle minoranze linguistiche storiche della Regione Piemonte e della Provincia di Imperia. Poche cose sono più chiare e allo stesso tempo più affascinanti di una carta geografica, sia per chi già conosce il territorio, sia per chi desidera conoscerlo.
I confini linguistici, il sistema orografico e idrografico, i confini comunali, i nomi tradizionali dei luoghi restituiti alla loro dignità, tutto questo su una carta geografica, a vari livelli di dettaglio: per dare consapevolezza ai territori, che spesso hanno dimenticato o stanno dimenticando le loro particolarità culturali e linguistiche, e, perché no, incuriosire anche chi di questi luoghi non è originario.
Le carte geografiche raccolte nel volume sono state, tutte, realizzate per essere fruite su diversi mezzi:di comunicazione:
-sul web , come cartine interattive e multimediali
-come carte murali
-come strumento didattico per la scuola.
La carta delle Province e delle Regioni mostra come in Italia ben 37 Provincie su 110 e 14 Regioni su 20 (non a caso tutte e 5 quelle a Statuto Speciale, ma anche ben 8 tra quelle a Statuto ordinario) sono coinvolte, a volte in gran parte, a volte magari per solo uno dei loro Comuni, da minoranze linguistiche; e alcune Province ospitano addirittura due o tre diverse comunità linguistiche di minoranza. E' di grande interesse vedere che sia il nord sia il sud d'Italia sono punteggiati fittamente di comunità alloglotte, troppo spesso poco conosciute.
La carta generale delle Valli Occitane è già stata pubblicata nel 2010
La carta generale delle Valli Francoprovenzali del Piemonte è una novità assoluta.
In tutti e due questi casi si è voluto mappare il territorio storico, tradizionale, compatto, segnalando correttamente in nota anche i Comuni che finora non hanno deliberato ai sensi della L. 482, ma che sono tradizionalmente considerati appartenenti all'area storica.
Gli estensori hanno ritenuto utile, pur in presenza di grafie diverse a livello locale, in considerazione che l'occitano alpino si è dotato da diversi anni di una grafia unitaria, normalizzata, riportare i toponimi sulla carta delle valli occitane in questa grafia, rimandando alla legenda per la versione ufficiale italiana.
Al contrario, nella carta delle valli francoprovenzali, in attesa di un accordo ortografico unitario e condiviso, si è preferito disporre sulla carta i nomi ufficiali in italiano e riportare in legenda il nome locale, nella grafia semi-fonetica sviluppata a suo tempo dal Prof. Genre.
Le carte delle Province piemontesi di Cuneo e Torino, molto semplici, hanno lo scopo di mostrare come una parte importante del territorio regionale, praticamente tutta la parte montana, costituisce zona di minoranza linguistica riconosciuta: vengono mostrati anche i confini delle grandi valli, che tanta importanza hanno e hanno avuto nella formazione delle identità locali.
La carta dei territori di lingua francese e di lingua walser hanno come unico criterio quello della delibera di appartenenza da parte dei Comuni, come previsto dalla L. 482. Nel caso del francese, infatti, non si ha un territorio di lingua autoctona, ma una zona nella quale la lingua francese è riferimento culturale e religioso. Nel caso del walser, invece, una delimitazione del territorio originario è difficile: le comunità walser si dedicavano all'allevamento in alta quota, molte zone erano occupate soltanto in alcuni mesi dell'anno; si è preferito quindi attenersi alle delibere ufficiali senza entrare nel merito della vitalità presente e passata della lingua in alcune zone più basse. Oggi certamente la lingua è ancora viva nei quattro comuni di Alagna, Formazza, Macugnaga e Rimella.
Completano questo piccolo atlante le 9 carte delle Comunità Montane, progettate essenzialmente per il web e per la fruizione interattiva, che mostrano i confini di enti locali che ben di rado sono rappresentati chiaramente nelle carte che si è abituati ad avere di fronte. Si nota chiaramente che il fatto linguistico è stato tenuto in ben poco conto durante la recente riorganizzazione di questi enti: in alcuni casi le minoranze linguistiche riconosciute sono diventate minoritarie anche all'interno delle loro, ormai grandissime, Comunità Montane.
Il lavoro prodotto, oltre che nella pubblicazione, è presente sul web all'indirizzo http://reteistituzionale.chambradoc.it, nella versione interattiva e navigabile di tutte le cartine pubblicate, unito a un ricchissimo archivio audio e video nelle varianti orali delle minoranze linguistiche minoritarie del Piemonte e della Provincia di Imperia.
Le carte in grande formato (Minoranze italiane 482, Minoranze del Piemonte, Valli Occitane, Valli Francoprovenzali, Brigasco) sono disponibili anche in formato 50x70 per l'affissione murale.
Solo un gruppo di lavoro affiatato, con collaboratori e informatori affidabili sul posto, poteva mettere in piedi un’operazione del genere, e il principale merito va alla Provincia di Torino che, avvalendosi della preziosa collaborazione della Chambra d’oc, del Ce.Sdo.Me.O, dell’Espaci Occitan, della A Vastera, del Museo Civico di Usseglio, ha saputo creare questo gruppo di collaboratori sul territorio, per far convergere tutto il lavoro nella pubblicazione in cartaceo e nella rete degli enti in web offrendo così al grande pubblico la possibilità di conoscere e condividere la meraviglia della diversità culturale.
Il volume è presentato dal Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e dall’Assessore alla Cultura e Turismo Ugo Perone con una introduzione di Ines Cavalcanti per la Chambra d’oc, editore del volume e di Carlo Zoli di Smallcodes.
Il volume, in distribuzione gratuita, salvo le spese di spedizione, è on line sul catalogo.
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