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Nòvas n.118 Novembre 2012

Atlante delle Minoranze Linguistiche del Piemonte e della Provincia di Imperia

Atlant des Minoranças Linguísticas dal Piemont e de la Província d'Imperia

di Carlo Zoli

Atlante delle Minoranze Linguistiche del Piemonte e della Provincia di Imperia
italiano Un punto fermo di memoria storica e linguistica nella disgregazione territoriale in atto

"L’Atlante delle Minoranze Linguistiche del Piemonte e della Provincia di Imperia" che vi presentiamo vuole provare a colmare un vuoto, o almeno cominciare a farlo: dando una visibilità intuiva, immediata, ai territori storici delle minoranze linguistiche italiane nel loro complesso e in particolare alle minoranze linguistiche storiche della Regione Piemonte e della Provincia di Imperia. Poche cose sono più chiare e allo stesso tempo più affascinanti di una carta geografica, sia per chi già conosce il territorio, sia per chi desidera conoscerlo.
I confini linguistici, il sistema orografico e idrografico, i confini comunali, i nomi tradizionali dei luoghi restituiti alla loro dignità, tutto questo su una carta geografica, a vari livelli di dettaglio: per dare consapevolezza ai territori, che spesso hanno dimenticato o stanno dimenticando le loro particolarità culturali e linguistiche, e, perché no, incuriosire anche chi di questi luoghi non è originario.
Le carte geografiche raccolte nel volume sono state, tutte, realizzate per essere fruite su diversi mezzi:di comunicazione:
-sul web , come cartine interattive e multimediali
-come carte murali
-come strumento didattico per la scuola.

La carta delle "12 lingue", cioè di tutte le minoranze linguistiche riconosciute dalla legge 482/99 è stata realizzata nell'ambito degli "Stati Generali delle minoranze linguistiche italiane", che si è tenuto a Ceresole Reale nel luglio del 2012.
La carta delle Province e delle Regioni mostra come in Italia ben 37 Provincie su 110 e 14 Regioni su 20 (non a caso tutte e 5 quelle a Statuto Speciale, ma anche ben 8 tra quelle a Statuto ordinario) sono coinvolte, a volte in gran parte, a volte magari per solo uno dei loro Comuni, da minoranze linguistiche; e alcune Province ospitano addirittura due o tre diverse comunità linguistiche di minoranza. E' di grande interesse vedere che sia il nord sia il sud d'Italia sono punteggiati fittamente di comunità alloglotte, troppo spesso poco conosciute.
La carta generale delle Valli Occitane è già stata pubblicata nel 2010
La carta generale delle Valli Francoprovenzali del Piemonte è una novità assoluta.

In tutti e due questi casi si è voluto mappare il territorio storico, tradizionale, compatto, segnalando correttamente in nota anche i Comuni che finora non hanno deliberato ai sensi della L. 482, ma che sono tradizionalmente considerati appartenenti all'area storica.
Gli estensori hanno ritenuto utile, pur in presenza di grafie diverse a livello locale, in considerazione che l'occitano alpino si è dotato da diversi anni di una grafia unitaria, normalizzata, riportare i toponimi sulla carta delle valli occitane in questa grafia, rimandando alla legenda per la versione ufficiale italiana.
Al contrario, nella carta delle valli francoprovenzali, in attesa di un accordo ortografico unitario e condiviso, si è preferito disporre sulla carta i nomi ufficiali in italiano e riportare in legenda il nome locale, nella grafia semi-fonetica sviluppata a suo tempo dal Prof. Genre.

Anche la carta del brigasco, a questo livello di dettaglio, è una novità: indagini approfondite di campo hanno permesso il recupero di una parte della toponomastica tradizionale, e la definizione “esatta” del territorio storico di questa comunità di confine, smembrata nel 1947 su Stati, Provincie e Comuni diversi.
Le carte delle Province piemontesi di Cuneo e Torino, molto semplici, hanno lo scopo di mostrare come una parte importante del territorio regionale, praticamente tutta la parte montana, costituisce zona di minoranza linguistica riconosciuta: vengono mostrati anche i confini delle grandi valli, che tanta importanza hanno e hanno avuto nella formazione delle identità locali.
La carta dei territori di lingua francese e di lingua walser hanno come unico criterio quello della delibera di appartenenza da parte dei Comuni, come previsto dalla L. 482. Nel caso del francese, infatti, non si ha un territorio di lingua autoctona, ma una zona nella quale la lingua francese è riferimento culturale e religioso. Nel caso del walser, invece, una delimitazione del territorio originario è difficile: le comunità walser si dedicavano all'allevamento in alta quota, molte zone erano occupate soltanto in alcuni mesi dell'anno; si è preferito quindi attenersi alle delibere ufficiali senza entrare nel merito della vitalità presente e passata della lingua in alcune zone più basse. Oggi certamente la lingua è ancora viva nei quattro comuni di Alagna, Formazza, Macugnaga e Rimella.
Completano questo piccolo atlante le 9 carte delle Comunità Montane, progettate essenzialmente per il web e per la fruizione interattiva, che mostrano i confini di enti locali che ben di rado sono rappresentati chiaramente nelle carte che si è abituati ad avere di fronte. Si nota chiaramente che il fatto linguistico è stato tenuto in ben poco conto durante la recente riorganizzazione di questi enti: in alcuni casi le minoranze linguistiche riconosciute sono diventate minoritarie anche all'interno delle loro, ormai grandissime, Comunità Montane.

Il lavoro prodotto, oltre che nella pubblicazione, è presente sul web all'indirizzo http://reteistituzionale.chambradoc.it, nella versione interattiva e navigabile di tutte le cartine pubblicate, unito a un ricchissimo archivio audio e video nelle varianti orali delle minoranze linguistiche minoritarie del Piemonte e della Provincia di Imperia.
Le carte in grande formato (Minoranze italiane 482, Minoranze del Piemonte, Valli Occitane, Valli Francoprovenzali, Brigasco) sono disponibili anche in formato 50x70 per l'affissione murale.
Solo un gruppo di lavoro affiatato, con collaboratori e informatori affidabili sul posto, poteva mettere in piedi un’operazione del genere, e il principale merito va alla Provincia di Torino che, avvalendosi della preziosa collaborazione della Chambra d’oc, del Ce.Sdo.Me.O, dell’Espaci Occitan, della A Vastera, del Museo Civico di Usseglio, ha saputo creare questo gruppo di collaboratori sul territorio, per far convergere tutto il lavoro nella pubblicazione in cartaceo e nella rete degli enti in web offrendo così al grande pubblico la possibilità di conoscere e condividere la meraviglia della diversità culturale.
Il volume è presentato dal Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e dall’Assessore alla Cultura e Turismo Ugo Perone con una introduzione di Ines Cavalcanti per la Chambra d’oc, editore del volume e di Carlo Zoli di Smallcodes.
Il volume, in distribuzione gratuita, salvo le spese di spedizione, è on line sul catalogo.

occitan

Un ponch fèrm de memòria istòrica e linguística dins la disgregacion territoriala en act

L' “Atlant des Minoranças Linguísticas dal Piemont e de la Província d'Imperia” que vos anem presentar vòl provar a comolar un vueit, o almenc començar a lo far: en donant una visibilitat intuïtiva, immediaa, ai territòris istòrics des minoranças linguísticas italianas dins lor complèx e en particular a las minoranças linguísticas istòricas de la Region Piemont e de la Província d'Imperia.
Paucas causas son mai claras e al mesme tempm mai encharmantas d'una carta geogràfica, sia per qui conois já lo territòri , sia per qui vòl lo conóisser.
Lhi confins linguístics, lo sistèma orogràfic e idrogràfic, lhi confins comunals, lhi noms tradicionals di luecs restituïts a lor dignitat, tot aquò sus una carta geogràfica, a divèrs livèls de detalh: per donar consciença ai territòris, que sovent an desmentiat o son en tren de desmentiar sas particularitasts culturalas e linguísticas e, perqué pas, incuriosir decò qui es originari d'aquesti luecs.
Las cartas geogràficas culhias ental volum son istaas totas realizaas per èsser adobraas sus divèrs meians de comunicacions:
-sus lo web, coma de mapas interactivas e multimedialas
-coma de cartas muralas
-coma enstrument didàctic per l'escòla.
La carta des “12 lengas”, o ben de totas las minoranças linguísticas reconoissuas da la lei 482/99, es estaa realizaa dins lhi “Estats Generals des minoranças linguísticas italianas”, que s'es tengut a Ceresole Reale ental lulh dal 2012.
La carta des Províncias e des Regions mostra coma en Itàlia ben 37 Províncias sus 110 e 14 Regions sus 20 (ren a cas totas 5 aquelas a Estatut Especial, mas decò ben 8 d'aquelas a Estatut Ordinari) son interessaas, de bòt en granda part, de bòt benlèu ren que per una de lors Comunas, da de minoranças linguísticas; e d'unas Províncias òspiton bèla doas o tres divèrsas comuntats de minorança. Es interessant de veire coma sia lo nòrd que lo sud d'Itàlia son pontejaas densament de comunitats de lenga minoritaria, tròp sovent pauc reconoissuas.
La carta generala des Valadas Occitanas es jà estaa publiaa ental 2010
La carta des Valadas Francoprovençalas dal Piemot es ben una novitat.
En tuchi dui lhi cas s'es volgut mapar lo territòri istòric, tradicional, compact, en senhalant correctament en nòta mesme las comunas que fins aüra an pas deliberat ai tèrmes de la lei 482, mas que son tradicionalament considerats apartenents a l'àrea istòrica.
Essent que l'occitan alpenc s'es dotat despuei d'ans d'una grafia unitària, normalizaa, lhi topònims sus la carta des valadas occitanas son reportats tuchi en occitan; se remanda a la legenda per la version oficiala italiana.
Al contrari, dins la carta des valadas francoprovençalas, en atendent un acòrd ortografic unitari e partatjat, s'es preferit butar sus la carta lhi noms oficials en italian e reportar dins la legenda lo nom local, dins la grafia semi-fonètica desvolopaa a son temp dal Prof. Arturo Genre.
Decò la carta dal brigasc, an aqueste livèl de detalh, es una novitat: de recèrchas de champ aprofondias an permés de recuperar una part de la toponomàstica tradicionala e la definicion “exacta” dal territòri istòric d'aquesta comunitat de frontiera desmembraa ental 1947 d'Estats, de Províncias e de Comunas difrentas.
Las cartas de las Províncias piemontesas de Coni e Turin, pro simplas, vòlon mostrar coma una part importanta dal territòri regional, practicament tota la part de montanha, es una zòna de minorança reconoissua: venon marcats decò lhi confins des grandas valadas, que tan d'importança an agut e an encara dins la formacion des identitats localas.
La carta di territòris de lenga francesa e Walser an coma solet critèri aquel de la delíbera d'apartenença da part de las Comunas, coma previst da la lei 482. Dins lo cas dal francés, en efèct, lhi a pas un territòri de lenga autòctona, mas una zòna ente la lenga francesa es un referiment cultural e religiós. Dins lo cas di walser, ensita, una delimitacion dal territòri originali fai mal far: las comunitats walser fasion de l'enlevage en auta altituda e ben de zònas eron ocupaas masque qualqui mes a l'an; s'es preferit donc se tenir a las delíberas oficialas sensa intrar dins lo mèrit de la vitalitat presenta e passaa de la lenga en d'unas zònas pus bassas. Encuei certament la lenga es encara viva dins las quatre comunas de Alagna, Formazza, Macugnaga e Rimella.
Completon aqueste pichòt atlant las 9 cartas de las Comunitats Montanas, prtojectaas essencialament per lo web e per l'usatge interactiu, que mostron lhi confins di ents locals que ben de raire son presentats d'un biais clar dedins las cartas que sem abituats a veire. Se nòta clarament que lo fach linguístic es estat tengut en ben gaire còmpte dins la recenta reorganizacion d'aquesti ents: dins qualqui cas las minoranças linguísticas reconoissua son devenguas minoritàrias bèla en dedins de lors, d'aüra enlai enòrmas, Comunitats Montanas.
Lo trabalh fach, en mai de la publicacion, es present sus lo web a l'adreça http://reteistituzionale.chambradoc.it dins la version interactiva e navigabla de totas las cartas publicaas, unit a un mai que mai ric arquivi audio e video dins las variantas oralas des minoranças linguísticas dal Piemont e de la Província d'Imperia.
Las cartas en format grand (Minoranças italianas 482, Minoranças dal Piemont, Valadas Occitanas, Valadas Francoprovençalas, Brigasc) son disponiblas decò en format 50x70 per l'afichage mural. Masque un grop de trabalh aflatat embe de collaborators e d'informators fiables sal pòst, polia butar en pè una tala operacion, e lo premier mèrit vai a la província de Turin que, en profitant de la preciosa collaboracion de la Chambra d'òc, dal Ce.Sdo.Me.O, de l’Espaci Occitan, de A Vastera, dal Musèu Cívic di Usselh, a sabut crear aqueste grop de collaborators sal territòri, per far convèrger tot lo trabalh dins la publicacion sus papier e sus la ret di ents en web, en ofrent com aquò al grand públic la possibilitat de conóisser e partatjar la meravilha de la diversitat culturala.
Lo volum es presentat dal President de la Provincia de Turin Antonio Saitta e da l'Assessor a la Cultura e Torisme Ugo Perone embe un'introduccion de ines Cavalcanti per la Chambra d'òc, editritz dal volum, e de Carlo Zoli de Smallcodes.
Lo volum, en distribucion gratüita, gavat lhi costs d'expedicion, es on line sus lo catàlog.


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