Nòvas d’Occitània    Nòvas d'Occitània 2012

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Nòvas n.118 Novembre 2012

“Appena posso volo via”

“Apeina peui, volou via”

Trasformare una passione in lavoro. Intervista a Maurizio Barbagallo

di Teresa Geninatti

“Appena posso volo via”
italiano

Teresa: Ciao Maurizio, grazie per aver accettato il nostro invito a parlare delle tue esperienze e dei tuoi viaggi …

Maurizio: è un piacere….

Teresa: chi sei, dove vivi, cosa fai….raccontaci qualcosa di te.

Maurizio: sono Maurizio Barbagallo, per gli amici Mouritio, sono nato a Torino e vivo da più di venti anni in Toscana: con la mia compagna e i miei due figli abitiamo alle pendici del Pratomagno tra Firenze e Arezzo, una scelta che mi permette di essere in pochi minuti a piedi o in bici a contatto con la natura.

Teresa: una bella decisione, coraggiosa, in nome della montagna e della natura …

Maurizio: beh, sì, la passione per l'andare in montagna e vivere il più possibile all'aria aperta mi ha spinto sin da bambino a svolgere attività e sport come lo scoutismo, l'arrampicata, la speleologia, la bicicletta, il parapendio, lo sci di fondo, l’escursionismo. Ho fatto l’operaio per diversi anni ma appena potevo “volavo via” e ora ho la fortuna di poter andare in montagna non solo per godimento personale …

Teresa: infatti tu fai…

Maurizio: dal 2005 faccio la Guida Trekking …

Teresa: non fare il modesto, sappiamo tutti che non sei “solo” guida trekking, hai molte altre specializzazioni …

Maurizio: beh, sì sono anche Guida Ambientale Escursionistica pilota di parapendio, Guida Parco delle Alpi Apuane, Guida Ufficiale delle Riserve Naturali dell'Arno della Provincia di Arezzo e Basic Instructor di Nordic Walking (ANI). Perché mi fai dire queste cose, poi sembro uno “che se la tira”.

Teresa: uhhh ma figurati sappiamo tutti che sei un ragazzo semplice, uno di montagna… Ma spiegaci un po’ meglio, fai la guida trekking? Ma per passione?

Maurizio: no, come professione, proprio per mestiere.

Teresa: ma veramente? Ma da solo, per conto tuo o con Enti e Associazioni?

Maurizio: No, non da solo, infatti ho lavorato per l'associazione “La Boscaglia” e collaborato con vari Tour Operator tra cui “Zeppelin” e “Circolo degli Esploratori”. Dal 2011 lavoro per “Tra Terra e Cielo” (TTC) con la linea di viaggi a piedi “Le Vie dei Canti”. Quindi mi occupo di turismo scolastico e di educazione ambientale, oltre che di organizzare e guidare viaggi, propongo anche escursioni particolari collaborando con vari professionisti tra cui insegnanti di yoga e arteterapeuti.

Teresa: organizzi trekking anche qui, nelle nostre valli Piemontesi?

Maurizio: ma certo! Dal 2005 accompagno gruppi in Val Maira sui percorsi del Sentiero Occitano, un viaggio che riscuote sempre molto successo con gruppi completi.

Inoltre, lo scorso anno, ho voluto inserire nel catalogo dei viaggi un trekking “novità” …

Teresa: un trekking novità?

Maurizio: sì, dopo aver provato alcuni dei percorsi proposti da Chambra d’Óc, nel suo più ampio “catalogo”, costituito dal lungo viaggio de “Las Valadas Occitanas a pe” ho voluto proporre una valida alternativa, “lou Tsamin Francoprouvensal”, realizzato sempre da Chambra d’Óc nel 2010.

Teresa: sei riuscito a trovare una decina di matti che ti sono corsi dietro per un mese su un percorso di 500 km?

Maurizio: ma no, di quel famoso e lunghissimo tracciato abbiamo percorso solo alcuni chilometri, quelli che corrispondono alle ultime tappe del “Cammino”. Infatti siamo partiti da Valsavaranche, in Valle d’Aosta, e, in quattro tappe (Ceresole, Pialpetta, Balme e Margone) siamo arrivati ad Usseglio in Val di Viù. Unica deviazione rispetto a “Lou Tsamin” è stato il Rocciamelone.

Teresa: perché, rispetto all’intero itinerario dello “Tsamin Francoprouvensal”, hai scelto proprio questi luoghi?

Maurizio: sono zone che conosco bene perché, come ho già detto, sono nato e vissuto a Torino fino a vent'anni, ma soprattutto, e ora ti stupisco, perché i miei nonni materni erano di Mattie in Val di Susa e parlavano a nostra moda.

Teresa: uhhh ma allora anche tu parli a nostra moda!

Maurizio: purtroppo appartengo a quella generazione in cui perfino in casa era vietato anche parlare in piemontese figurati il patois. Forse proprio per questo sono interessatissimo alla rinascita che hanno avuto le Valli Piemontesi negli ultimi anni e per me è sempre un'emozione tornarci. Secondo me esistono le potenzialità per un turismo sostenibile di altissima qualità altro che il nostro Chianti!
Teresa: grazie! Ovviamente a me piacciono le nostre valli, ma sono di parte … come sei riuscito a convincere trekker di ogni dove a venire con te nelle valli francoprovenzali?

Maurizio: il catalogo dei viaggi è uscito all'inizio del 2012 ed è stato distribuito ai soci di TTC e nelle varie fiere specializzate, come ad esempio “Fa la Cosa Giusta” a Milano o “Terra Futura” a Firenze. Parallelamente ho iniziato una promozione del viaggio facendo conoscere il lavoro di Chambra d'Oc con un'intervista a Ines Cavalcanti e una a te, ti ricordi? Che poi sono state pubblicate sul sito TTC. Ho anche chiesto a Elisa Nicoli di prepararmi un trailer del documentario che stava ultimando, così da poterlo proiettare alla “Festa del Camminare” organizzata da TTC a Vico Pisano. Una settimana prima del viaggio avevo l’adesione di 10 persone.

Teresa: 10 persone! Un buon numero per un viaggio nuovo. Da tecnico, cosa pensi del percorso, anche rispetto alle esigenze di chi normalmente partecipa ai tuoi viaggi?

Maurizio: è un percorso riservato ad escursionisti allenati visti i notevoli dislivelli altimetrici. La maggior parte dei camminatori che si iscrivono ai viaggi TTC preferiscono viaggi più facili ma esiste una minoranza che ama quelli più impegnativi. Il Cammino Francoprovenzale è classificato 3 orme su 4, una classificazione che tiene conto, oltre che dei dislivelli e delle ore di cammino, anche del comfort delle strutture ricettive. Mangiare bene e dormire comodi è fondamentale per lo sviluppo del turismo escursionistico in un luogo, lo sanno bene in Val Maira dove questa formula ne ha decretato il successo.

Teresa: e come vi siete trovati da questo punto di vista? Non ti preoccupare, dimmi la verità!

Maurizio: come primo anno sono contento del livello trovato nelle Valli di Lanzo. Il livello delle strutture ricettive era buono tranne il posto tappa GTA di Pialpetta. Ottimo Montagnard a Balme che ha vinto la classifica delle strutture che faccio sempre con il gruppo a fine viaggio. Molto buono anche il B&B a Ceresole e l'albergo Furnasa a Usseglio.

Teresa: prima di salutarci facciamo un po’ i pettegoli. Puoi darci qualche commento dei partecipanti?

Maurizio: ma certo! Per primo riporto il commento di Yanez “Ho trovato il trekking molto duro e faticoso. Salire in quota e ridiscendervi ogni giorno, con dislivelli molto importanti e con un ritmo serrato (obbligato peraltro dal rischio di temporali nel pomeriggio), ha messo a dura prova le mie resistenze. Colpa mia che mi sono informato poco. Gli altri partecipanti erano ben consapevoli del grado di difficoltà cui andavano incontro. L’ascesa al Rocciamelone è stata entusiasmante e resterà scolpita nei miei ricordi come una delle esperienze più belle della mia vita.”. Ma vi saluto con quello poetico di Roberto: “E' stato un bel viaggio, culminato con la salita al Rocciamelone, la ciliegina sulla torta. Un'emozione unica, man mano che salivo quella montagna, i pensieri se ne andavano, lasciandomi un senso di leggerezza e felicità incredibili; grazie alla Madonna del Rocciamelone”.

franco-provenzale

Teresa: Aleguer Maurizio, grasië peur avè achetà lou nostrou eunvit a deuscoueuri eud leu touë esperiensi é eud li toun viajou …

Maurizio: è ‘t eun piazì …

Teresa: aleura euncaminèn subit, qui t’èstou, eudoua t’iste, coza qu’eut fa … counta queurcoza eud tè.

Maurizio: seui Maurizio Barbagallo, peur lh’amis Mouritio, seui nà a Turin é istou eun Touscana da più eud vint’an: avé la feumèla é li min dui fì istèn a li pia doou Pratomagno, tra Firenze é Arezzo, ‘na dechizioun qu’eum peurmet d’èstri eun poc munutë a pia o eun bichi a countat avé la natura.

Teresa: ‘na bèla dechizioun, courajouza, eun noum eud la mountanhi é eud la natura …

Maurizio: bhe sé, la pasioun peur la mountanhi é peur la vita a l’aria bouna è m’eu pourtà, fin da manhà, a fa d’atività é sport parèi ‘me lou scoutismo, la areumpicada, la speleoulougia, la bichi, lou parapendio, l’esqui eud foun, l’escoursiounismo. J’ai fait l’ouperai peur diversi an, ma apeina pouvò “voulavou via” é oura j’ai la fourtuna eud poué alà eun mountanhi nhint meuc peur goudimeunt persounal ….

Teresa: di fati eut fà …

Maurizio: daou 2005 faou la Gouida Trekking …

Teresa: fa nhint lou moudest, j’oou sèn tuiti quë t’è nhint meuc ‘na gouinda trekking, t’a tentë d’aoutrë spechalizasioun …

Maurizio: beh, sé, seui eud co Gouida Ambiental Escoursionistica, pilota eud parapendio, Gouida doou Parc Alpi Apuane, Gouida Ufisial eud leu Riserve Natural eud L’Arno eud la Prouvincha d’Arezzo é Basic Instructor eud Nordic Walking (ANI). Peurqué t’eum fa dì ste choze, poi zmiou un cou blagueut.

Teresa: uhhh ma figurte meuc, tuiti ou sont quë t’è un nourmal, un eud mountanhi … Ma counta eun po’ mieui, tè eut fa la gouida trekking? Ma peur pasioun?

Maurizio: no, peur proufesioun, propi peur meusté.

Teresa: ma daboun? Ma peur toun count o avé queurqui Ent o Asouchasioun?

Maurizio: No, nhint peur min count, di fati j’ai treuvaia peur l’Asouchasioun “La Boscaglia” é j’ai coulabourà avé diversi Tour Operator, coume peur ezempi “Zeppelin” é “Circolo degli Esploratori”. Daou 2011 travaiou peur “Tra Terra e Cielo” a to la linea eud viajou a pia “Le vie dei canti”. Peur seun, m’ocoupo eud tourizmo scoulastic é d’educasioun ambiental, é nhint meuc d’ourganizà o gouidà viajou, faou eud co escoursioun peurticular, coulabourant avé divers proufesiounsta coume peur ezempi insenhant eud yoga o arteterapeouti.

Teresa: t’ourganize eud co trekking eisì, eunt eul nostrë valadë piemounteizë?

Maurizio: oh, d’esgù! Daou 2005 coumpanhou group eun Val Mairi su li percoueurs doou Seunté Ouziteun, eun viajou cou i eu sempeur gro souches a to group coumplet. Eun più l’an pasà j’ai voulù butà eunt ‘oou catalogo eud li viajou eun trekking “nouvità” ….

Teresa: eun trekking nouvità?

Maurizio: sé, dopo avè prouà diversi peurcoueurs proupounù da Chambra d’Óc, eunt lou soun più gro “catalogo”, coustituì daou lounc viajou eud “Las Valadas Occitanas a pe”, j’ai voulù prouà ‘na valida eulternativa, “lou Tsamin Francoprouvensal”, realizà sempeur da Chambra d’Óc eunt ‘oou 2010.

Teresa:t’èstou riusì a trouà ‘na dezeina eud mat quë ou t’ont vinù drè peur eun meis su eun percoueurs eud 500 km?

Maurizio: ma no, eud sé famous é lounc percoueurs j’èn fait meuc queurqui quilometri, si cou courispoundount ar z’ultimë tapë doou “Tsamin”. Di fati sèn peurtì da Valsavaranche, eun Val d’Ousta, é eun cat tapë (Cherezolë, Pialpeutta, Balmë è Meurgoun) sèn aruvà a Usei eun Val eud Viù. Unica deviasioun rispet a “Lou Tsamin” è t’istàia lou Rochimaloun.

Teresa: peurqué rispet a l’euntì itinerari doou “Tsamin Francoprouvensal” t’a dechidù propi peur eusti post?

Maurizio: ou sount post quë counhusou da bin, peurqué coume j’ai geu dit, seui nà é j’ai vivù a Turin fin vint’an, ma più eud tout peurqué, é eura tè stupisou, peurqué li min nonou matern ou i èrount eud Mattie eun Val eud Suza é ou descouront a nostra moda.

Teresa: uhhh ma aleura co tè deuscoueure eud co a nostra moda!

Maurizio: purtrop faou part deur z’ra generasioun cou pouet nhint, nheunca eun queu, deuscoueuri eun piemounteis, figurte meuc eun patouà. Fosi propi peur seun seui gro eunteresà a la rinasita cou i ont avù eul Valadë piemounteizë eunt lh’ultimi an é peur mè è i eust sempeur n’emousioun tournà. Scoundou mè ou i ont eul poutensialità peur eun tourizm soustenibil d’aouta coueulità, aoutrou quë lou nostrou Chianti!

Teresa: grasie! Naturalmeunt oum piaiount eul nostrë valadë, ma mè seui eud part … coume t’è riusì a peursouadri trekker eud onhi part a vinì avé tè eunt eul valadë francoprouvensal?

Maurizio: lou catalogo eud li viajou ou i eust saiù a l’inisi doou 2012 é ou t’istà distribuì a tui’ li sochou eud TTC é eunt eul diversë feirë spechalizaië, coume peur ezempi “Fa la Cosa Giusta” a Mileun o “Terra Futura” a Firensë. Countempouraneameunt j’ai euncaminà la proumousioun doou viajou fazeunt counhuistri lou travai eud Chambra d’Óc, a to n’intervista a Ines Cavalcanti é una a tè, t’arcodë? É poi ou sount istaië publicaië soou sito eud TTC. J’ai eud co chamà a Elisa Nicoli eud prountame eun trailer doou doucumentari qu’è i èret eun tren d’ultimà, parei da pouélou prezentà a la “Festa del Camminare” ourganizaia da TTC a Vico Pisano.’Na zmana pruma doou viajou j’avò l’adezioun eud dès persounë.

Teresa: dès persounë eun boun numer peur eun viajou neu. Da tennic, coza eut pensë doou percoueurs, tineunt eud co count deur z’ezigensi eud si cou peurtechipount soulitameunt a li toun viajou?

Maurizio: è i eust eun percoueurs riservà a escoursiounista alenà, viù li gros dizlivel altimetric. La bouna part eud li trekker cou partechipount a li viajou TTC ou preferesount viajou più adoueurn, ma è i eu ‘na minoureunsi cou li piaiount si più eumpenhatiou. “Lou Tsamin Francoprouvensal” ou i eust clasificà 3 piouterë su 4, ‘na clasificasioun qu’è tint count, nhint meuc eud li dizlivel é d’eur z’eurë eud da coueuri, ma eud co eud lou confort eud l’estruturë richetivë. Mingì bin é durmì coumoud è i eust foundamental peur l’ezvilup doou tourizmo escoursiounistic eunt un post, peur esempi ou j’oou sont bin eun Val Mairi eundoua sta formoula è n’eu decretà la fourtuna.

Teresa: Crusiete nhint, dime pura la verità! Coume ou vou sé trouà da stou pount eud vista?

Maurizio: coume prum an seui counteunt doou livel trouà eun leu Val eud Leun. Lou livèl eud leu struture richetivë ou i èret mediameunt boun, mano quë aou post tapa GTA eud Pialpeutta. Propi boun “Montagnard” a Balmë cou i eu vanhia la clasifica eud l’estruture quë faou sempeur avé lou group a la fin doou viajou. Boun ou t’istà eud co lou B&B a Cherezolë é l’oubergi «Fournaza » a Usei.

Teresa: pruma eud tseloutanou fazèn eun poc li malinh. Pouèn savé queurquë eumpresioun eud li partechipant?

Maurizio:ma cherto! Peur prum portou l’eumpresioun eud Yanez “J’ai trouà lou trekking gro du é faticous. Mountà eun coutat é seundri tui’ li dì, a to dizlivel eumpourtant é lou ritmo serà (oubligà daou risquio eud tempoural eunt ‘oou dopomezdì) ou i ont butà a dura preuva la mia rezistensi. Coulpa mia quë m’ai nhint eunfourmà pruma. Lh’aoutri partechipant ou i èrount bin counsapevoul doou grado eud dificoultà cou alavount euncountra. Mountà aou Rochimaloun è t’istà euntouziazmant é ou restereù scoulpìa eunt li min eurcord coume una eud leu più bèlë esperiensë eud la mia vita.” Ma vou salutou a to eul counsiderasioun pouetiquë eud Roberto: “È t’istà eun bè’ viajou, finì mounteunt aou Rochimaloun, la sirieuzi su la tourta. N’emousioun unica, tan quë mountavou zla mountanhi é più li pensé ou s’n’alavount, laseunt eun sens eud legeureussi é felichità euncredibil; grasie a la Madona doou Rochimaloun”.


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