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Lou petseut dl’a mountanha in col - XLVI° Concours Cerlogne

La cunò

La culla

Tipologia file: testo FRP
Tipologia testo: ricerca scolastica
Grafia testo frp: Genre
Data Pubblicazione: A.S. 2007/2008
Fonte: Lou petseut dl’a mountanha in col - XLVI° Concours Cerlogne
Autore: Scuola Elementare di Giaglione classi III-IV-V
Luogo:
-di provenienza dell'autore del testo frp: Giaglione

franco-provenzale

La cunò lheře fèta de booc o de vèin.

Lheře fèta de pos è apoudza desu douè boc semiarioun per bouèintela.

Le poos di flan ieřoun fouřaa per pase li nastri per ferme le couverteus.

Nh'avet de pi travalha è disenha ave de coor è flos è d'aoutreus aioun pareun.

Lou materas ou l'ere de laouna o ina palhasa de folheus de melha o de fou per arbatee mielh lou pis.

italiano

La culla era generalmente bassa, fatta di legno o di vimini.

Era formata da cinque assi ed era appoggiata su due legni. semicircolari per poterla dondolare. I fianchi della culla avevano lei buchi in cui si passava un nastro da un lato all’altro per fissare bene le coperte. Alcune erano molto grezze, dire erano decorate con disegni o intagli a forma di cuore,rombi, fiori... Il materassino era imbottito con lana oppure con foglie secche di mais o di faggio che avevano la proprietà di non sbriciolarsi così la pipì del neonato era assorbita facilmente.