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Edizione 2016

Premio Ostana: Scritture in Lingua Madre 2016

Prèmi Ostana: Escrituras en Lenga Maire 2016

Da giovedì 2 giugno a domenica 5 giugno 2016 VIII edizione

Premio Ostana: Scritture in Lingua Madre 2016
italiano

Il Premio Ostana: scritture in lingua madre”, appuntamento con le lingue del mondo a Ostana, paese occitano in Valle Po ai piedi del Monviso, è giunto ormai alla ottava edizione che anche quest’anno si svolgerà su quattro giornate, dando vita a un vero e proprio festival di letteratura, arte, musica e cinema che possa trasformare Ostana in un punto di ritrovo del multilinguismo, della scrittura e dell’arte.

Il Premio Ostana: scritture in lingua madre”, è una festa sulla biodiversità culturale dell’umanità, animata da un ideale di convivència, parola trobadorica che significa “l’arte di vivere insieme in armonia” e che si traduce in una rassegna nella quale gli artisti sono sempre a stretto contatto col pubblico, libero di partecipare e interagire. L'obiettivo comune è di ascoltare il suono di lingue poco diffuse che ciononostante vogliono vivere, per scoprire attraverso di esse le storie antiche e recenti dei popoli che le parlano. Per l’ottavo anno, infatti, si ritrovano a Ostana scrittori e poeti di tutto il mondo appartenenti alle culture delle minoranze linguistiche. Sono autori in lingua madre, provenienti dall’Ecuador, dalla Nigeria, dal Paese Basco, dalla Frisia, dall’Occitania e dalla Grecìa salentina.

Quest’anno il Premio Ostana annuncia anche un’importante novità con due nuove sezioni, dedicate rispettivamente alla composizione musicale e al cinema.

Si inizia giovedì 2 giugno, alle ore 10, per proseguire fino a domenica 5 giugno: quattro giorni di incontri, intrecci e confronti fra lingue di varie parti del mondo, rappresentate dagli autori premiati, che sono ambasciatori della cultura del loro popolo. La maggior parte degli incontri si terrà nel nuovo Centro Polifunzionale Miribrart, borgata simbolo della rinascita architettonica e umana di Ostana.

Di seguito, il programma dettagliato degli appuntamenti.

Alle ore 10:00 di giovedì 2 giugno si terrà l'inaugurazione dell'ottava edizione del Premio alla presenza delle autorità. In questa occasione verrà inaugurata anche la mostra “Lenga(s) de guerra” con un'introduzione di Benjamin Assiè, direttore del CIRDOC, e la presentazione del Convegno “Disobbedienti alla guerra” a cura di Fredo Valla in programma il 25 giugno 2016 e dello spettacolo “Vesamont”.

La mattinata di Giovedì 2 giugno sarà interamente dedicata alla lingua occitana.

Si terranno, infatti, la presentazione "Lo pavòt dins la nívola: 431 poesias d’Emily Dikenson, tèxt englès/occitan, revirada da Peyre Anghilante" a cura di Aurélia Lassaque con lettura poetica e la proiezione de “Lo sol poder es que de dire”, intervista filmata da Andrea Fantino a Fausta Garavini, redattrice della rivista letteraria "Paragone" di Firenze.

A seguire, "Humour Nero Occitano", una conversazione tra il documentarista Fredo Valla e lo scrittore occitano Joan Ganiayre, Premio Lingua Occitana di questa edizione, medico in pensione, Ganiayre è autore di un’opera narrativa abbondante, interamente redatta in un limosino truculento che si iscrive deliberatamente nella tradizione del romanzo popolare, tuttavia oltrepassandolo sia per tematica che per forma.

Nel pomeriggio, poi, dalle ore 16:00 alle 19:00, sarà il momento della lingua Yoruba.

"Twitta in Yoruba! Le lingue minoritarie e i nuovi mezzi di comunicazione" vedrà conversare Kola Tubosun, autore di lingua Yoruba recentemente premiato per il suo esperimento su Twitter nonché Premio Speciale di questa edizione, con Lola Shoneiyn, scrittrice nigeriana. L'incontro è a cura di Valentina Musmeci, scrittrice.

Kola Tubosun è un raffinato linguista, insegnante e scrittore, la cui esperienza professionale comprende mestieri come l'editor, il traduttore, il blogger e l'insegnante di lingua nei diversi livelli di istruzione scolastica. A seguito, Lola Shoeyn, autrice del libro “Prudenti come serpenti”, romanzo inserito nel 2010 nella longlist del Prize for fiction, offrirà una lectio magistralis dal titolo "Le dinamiche tra lingua dominante e lingua dominata: come uscire da una identità."

Alle ore 19 il Centro Polifunzionale offrirà anche un "Minjar Drech" - la merenda sinoira - e la serata proseguirà alle 21:30 con la presentazione in prima assoluta di Mravalzhamier, il film di Renato Morelli dedicato alla via dei canti tradizionali di Svaneti (Georgia) nella misteriosa e selvaggia terra caucasica. Regista, etnomusicologo, musicista, Renato Morelli ha lavorato in RAI dal 1979 al 2008 realizzando 65 film etnografici in Trentino, Arco Alpino, Sardegna e America latina, nel costante tentativo di coniugare il rigore della ricerca scientifica con le esigenze di un’adeguata “sintassi cinematografica”, dando vita a un intenso programma di documentazione visiva che ha ottenuto significativi riconoscimenti (fra i quali ventun premi internazionali) e che ha stimolato una serie di riflessioni metodologiche sulle tematiche dell’antropologia visiva.

Alle ore 10:00 di venerdì 3 giugno partirà, presso il Municipio, una passeggiata antropologica, letteraria e musicale per far risuonare le lingue madri degli artisti per le antiche borgate di Ostana.

Il pomeriggio sarà dedicato alla lingua Grika. Dopo il pranzo presso il Rifugio “La Galaberna”, infatti, ad iniziare dalle ore 16 il programma prevede il colloquio con lo scrittore di lingua Grika Salvatore Tommasi (Premio Nazionale) condotto da Silvano Palamà dell'associazione Ghetonia che ha per tema: "Dalla voce alla scrittura: una nuova prospettiva per il griko." Salvatore Tommasi è nato a Calimera in Grecìa salentina. Laureatosi in Lingua e Letterature straniere, ha insegnato Filosofia e Scienze della Formazione nella Scuola secondaria superiore. La conoscenza del griko, la capacità di analisi scientifica della lingua, l’esperienza didattica e la qualità della sua vena poetica e narrativa, ne fanno oggi il maggiore esponente di lingua e cultura grika degli ellenofoni di Puglia.

A seguire, "Sapere di terra e aspirare al cielo: comporre musica in griko", conversazione con Rocco De Santis, musicista griko, a cura di Flavio Giacchero, etnomusicologo.

Rocco De Santis nasce (1964)e vive a Sternatia, paese della comunità ellofona della Grecìa Salentina (Lecce). Figlio del poeta griko Cesare De Santis, una delle massime espressioni della cultura greco-salentina, interiorizza la dolorosa presa di coscienza del padre sul rischio di estinzione della lingua grika e acquisisce fin dall’infanzia una volontà specifica in difesa della propria cultura. E' il fondatore del gruppo Avleddha con il quale porta la musica grika in giro per l’Europa, privilegiando sempre la rotta verso la Grecia, nel naturale ritorno all’antica madre culturale.

Entrambi gli incontri si svolgeranno al Centro Polifunzionale.

Alle 21:30, dopo il tradizionale Minjar Drech, si terrà lo spettacolo "Il canto di Anteo: viaggio d’autore nelle Grecia Salentina" con Rocco De Santis, accompagnato da Matteo Longo (fisarmonica), Doriano Longo (violino).

Gli incontri di sabato 4 giugno iniziano come sempre alle ore 10.00, con una mattinata dedicata alle lingue dei Paesi Baschi e dell'Ecuador: la traduttrice basca Lurdes Auzmendi (Premio Traduzione) dibatterà de "La funzione della traduzione nelle politiche e strategie di normalizzazione e uso dell'euskera" con Maria Teresa Atorino, insegnante.

Lurdes Auzmendi Ayerbe è interprete e traduttrice di lingua Basca, è Docente dell’Università del País Vasco, e dal 2010 al 2012 ha ricoperto la carica di Direttrice della Promozione dell’Euskera presso il Governo Basco.

In seguito, la scrittrice di lingua shuar Maria Clara Sharupi Jua (Premio Internazionale) colloquierà con Maurizio Gnerre, professore e etnolinguista, in un incontro intitolato: "Lingua che non muore cresce". María Clara è una poetessa nata e cresciuta a Morona Santiago, nella foresta amazzonica ecuadoriana, e attualmente vive e lavora a Quito. La lingua madre di María Clara è lo shuar-chicham, lingua custodita dagli Shuar, un popolo antichissimo che vive nella foresta amazzonica da migliaia di anni, ancora prima della comunità Incas.

Dopo il tradizionale pranzo al Rifugio “La Galaberna” si terrà un dibattito sull'antropologia visiva del cinema, curato dalla Scuola di Cinema L'Aura di Ostana, al quale parteciperanno Renato Morelli e Fredo Valla.

Il secondo incontro del pomeriggio sarà dedicato alla lingua frisona: "Intrecci dal frisone all’olandese. Tsead Bruinia, esploratore dei sogni" vedrà conversare Tsead Bruinja, Premio Giovani di questa edizione, e Aurélia Lassaque, poetessa occitana. Tsead Bruinja, classe 1974, vive ad Amsterdam ed è poeta in lingua frisona: il suo debutto è avvenuto nel 2000 con la raccolta in lingua frisona: De wizers yn it read.

Segue lo spettacolo: “Aura boreala II” performance di poesia e musica proprio con Aurélia Lassaque e Tsead Bruinja.

Dopo il Minjar Drech, la serata sarà consacrata allo scambio di esperienze artistiche: dalla tradizione alla nuova creazione, tra canto, danza e multimedialità con Aurelia Lassaque, Tsead Bruinja, Rocco de Santis, Renato Morelli e I Blu l’Azard.

Domenica 5 giugno, a partire dalle ore 10:00, si terrà la cerimonia di assegnazione dei Premi per le lingue madri.

Di seguito l'elenco dei premiati dell'edizione 2016.

Kola TUBOSUN

Lingua madre yoruba (Nigeria)

Premio Speciale

Presentata da Valentina Musmeci

Maria Clara Sharupi Jua

Lingua madre shuar (Ecuador)

Premio Internazionale

Presentata da Maurizio Gnerre

Salvatore Tommasi

Lingua madre grika (Italia)

Premio Nazionale

Presentato da Silvano Palamà

Joan Ganiayre

Lingua madre occitana (Francia)

Premio lingua occitana

Presentato da Fredo Valla

Tsead Bruinja

Lingua madre frisona (Olanda)

Premio Giovani

Presentato da Aurélia Lassaque

Lurdes Auzmendi

Lingua madre basca (Spagna)

Premio Traduzione

Presentato da Maria Teresa Atorino

L'edizione 2016 del Premio Ostana prevede due nuovi premi alla carriera artistica:

Rocco De Santis

Premio Composizione Musicale in lingua grika

Presentato da Flavio Giacchero

Renato Morelli

Premio al Cinema

Presentato da Fredo Valla

Nelle giornate del Premio, il Borgo bello di fronte al Monviso ospiterà presso il nuovo Centro Polifunzionale di Miribrart la Mostra “Lenga(s) de Guerra”, curata dal CIRDOC di Béziers. La mostra rimarrà aperta fino al 26 giugno e chiuderà con il convegno “Disobbedienti alla guerra - disertori, ammutinati, rivolte, fucilazioni sommarie nel primo conflitto mondiale”, coordinato da Fredo Valla.

Il calendario del Premio proseguirà quindi con un’iniziativa realizzata in collaborazione con L’Aura – Scuola di Cinema di Ostana: “Sguardi discreti”, laboratorio di antropologia visiva, che si terrà da 13 al 15 ottobre, condotto da Renato Morelli (Premio Ostana Cinema 2016).

Il Premio Ostana è un festival della diversità linguistica e culturale all’insegna della convivialità e della condivisione dei valori rappresentati dalle varie lingue e culture di cui gli autori in lingua madre sono portatori.

L’ambiente alpino, la cultura occitana, l’ascolto di voci e l’incontro con artisti nelle lingue meno diffuse creano, come ogni anno in Ostana, un’atmosfera rara che vale la pena vivere accanto agli autoripremiati. Il Premio si propone quindi come un lungo week end di turismo culturale fuori dagli schemi classici che nella letteratura, nella musica, nel cinema e nella convivialità, trova la sua vera dimensione attrattiva.

Comitato organizzatore

Giacomo Lombardo, Presidente

Ines Cavalcanti / Aurélia Lassaque / Valentina Musemeci / Valter Giuliano / Fredo Valla

INFO: 328-3129801 chambradoc@chambradoc.it

www.chambradoc.it

occitan

Lo “Prèmi Ostana: escrituras en lenga maire”, apontament embe las lengas dal mond a Ostana en val Pò ai pè dal Vísol, es arribat d’aüra enlai a l’octava edicion. Decò aquest an se desbanarè sus quatre jornadas, en donant vita a un vertadier festenal de literatura, art, música e cínema que pòle transformar Ostana dins un ponch de rencòntre dal multilinguisme, de l’escritura e de l’art.

Lo “Prèmi Ostana: escrituras en lenga maire” es una fèsta sus la biodiversitat culturala de l’umanitat, animaa da un ideal de convivéncia, mot trobadorenc que signífica “l’art de viure ensem en armonia” e que se tradui dins un festenal ente lhi artistas son sempre en estrech rapòrt embe lo públic, libre de participar e interagir. L’objectiu comun es d’escotar lo sòn des lengas pauc espanduas que malgrat aquò vòlon viure, per descurbir a travèrs aquestas las estòrias anticas e recentas di pòples que la parlon. Per l’octau an, de fach, se retròbon a Ostana d’escriveires e de poètas dal mond entier apartenents a las culturas des minoranças linguísticas. Son d’autors de lenga maire, provenients da l’Eqüadòr, da la Nigèria, dal País Basc, da la Frísia, dall’Occitània e da la Grecìa Salentina.

Aquest an lo Prèmi Ostana anóncia decò un un’importanta novitat embe doas nòvas seccions dedicaas respectivament a la composicion musicala e al cínema.

Se comença jòus 2 de junh, a 10h00, per contuniar fins a diamenja 5 de junh: quatre jorns d’encòntres, liams e confronts entre de lengas de parts diferentas dal mond, representaas da lhi autors premiats, que son d’ambaissadors de la cultura de lor pòple. La major part di encòntres se tenerè dins lo nòu Centre Polifoncional de Miribrart, ruaa símbol de la renaissença arquitectònica e umana d’Ostana.

De séguit lo programa detalhat di apontaments.

A 10h00 de jòus 2 de junh se tenerè l’inauguracion de l’octava edicion dal Prèmi a la presença des autoritats. En aquesta ocasion venerè inauguraa decò l’exposicion “Lenga(s) de guèrra” embe un'introduccion de Benjamin Assiè, director dal CIRDOC, la presentacion de l’encòntre “Desobeïents a la guèrra” a cura de Fredo Valla en programa lo 25 de junh 2016 e de l’espectacle “Vesamont”.

La matinaa dal jòus 2 de junh serè entierament dedicaa a la lenga occitana.

De fach se tenerèn la presentacion de "Lo pavòt dins la nívola: 412 poesias d’Emily Dickinson reviraas da Peyre Anghilante, tèxt anglés/occitan, ", a cura de Aurélia Lassaque embe una lectura poètica, e la projeccion de “Lo sol poder es que de dire”, un’entrevista filmaa a Fausta Garavini, redactritz della rivista letteraria "Paragone" di Firenze.

A seguir, “Umor niera occitana”, una conversacion entre lo documentarista fredo valla e l’escriveire occitan Joan Ganiayre, Prèmi Lenga occitana d’aquesta edicion. Mètge en pension, Ganiayre es autor de un’abondosa òbra narrativa tota escricha dins un lemosin ferotge que s’enscriu deliberatament dins la tradicion dal romanç popular, mas en lo sobrant sia per la temàtica que per la forma.

Dins l’après-metzjorn, da 16h00 a 19h00, serè lo moment de la lenga yoruba.

Twitta en Yoruba! Las lengas minoritàrias e lhi nòus meians de comunicacion” veierè conversar Kola Tubosun, autor de lenga yoruba recentement premiat per son experiment sus Twitter e Prèmi Especial d’aquesta edicion, embe Lola Shoneyn, escriveira nigeriana. L’encòntre es a cura de Valentina Musmeci, escriveira.

Kola Tubosun es un rafinat linguista, ensenhant e escriveire dont l’experiença professionala compren de mestiers coma l’editor, lo reviraire, lo blogger e l’ensenhant de lenga dins lhi diferents livèls d’instruccion escolàsica. Lola Shoneyn. A seguir, Lola Shoneyn, autritz dal libre “Prudents e serpents”, romanç enserit ental 2010 dins la longlist dal Prize for fiction, ofrirè una lectio magitralis dal títol “Las dinàmicas entre lenga minoritària e lenga dominaa: coma salhir da un’identitat”.

A 19h00 lo Centre Polifoncional ofrirè decò un minjar drech e la serada proseguirè a 21h30 embe la presentacion en premiera absoluta de Mravalzhamier, lo film de Renato Morelli dedicat a la via di chants tradicionals de Svaneti (Geòrgia), dins la misteriosa e salvatja tèrra caucàsica. Regista, etnomusicòlog, musicaire, Renato Morelli a trabalhat dins la RAI dal 1979 al 2008 en realizant 65 films etnogràfics en Trentin e l’arc alpin, en Sardènha e en America latina, dins lo constant temptatiu de conjugar la rigor de la recèrcha scientífica embe las exigenças d’una “sintassi cinematogràfica” adeqüaa, en donant vita a un intens programa de documentacion visiva que a obtengut de reconoissiments significatius (entre lhi quals vint-e-un- prèmis internacionals) e que a estimulat una seria de reflexions metodològicas sus las temàticas de l’antropologia visiva.

A 10h00 de venre 3 de junh partirè, da la Comuna, un’espassejada antropològica, literària e musicala per far ressonar las lengas maires di artistas per las vielhas ruaas d’Ostana.

L’après-metzjorn serè dedicat a la lenga grika. Après lo disnar al refugi “La Galabèrna”, da 16h00 lo programa prevei lo collòqui embe l’escriveire de lenga grika Salvatore Tommasi (Prèmi Nacional), menat da Silvano Palamà de l’associacion Ghetonia, que a per tèma: “Da la vòuz a l’escritura: una nòva prospectiva per lo grik”. Salvatore Tommasi es naissut a Kalimera, en grecia Salentina. Laureat en Leng e Literaturas estrangieras, a mostrat Filosofia e Sciénças de la Formacion dins l’Escòla secondària superiora. La conoissença dal grik, la capacitat d’anàlisi scientífica de la lenga, l’experiença didàctica e la qualitat de sa vena poètica e narrativa ne’n fan enquei lo major representant de lenga cultura grika di ellenòfons de Púglia.

A seguir, “Saber de tèrra e aspirar al cèl: compausar de música en grik”, una conversacion embe Rocco de Santis, musicaire grik, a cura de Flavio Giacchero, etnomusicòlog.

Rocco de Santis nais (1964) e viu a Sternatia, un vilatge de la comunitat ellenòfona de la Grecia Salentina (Lecce). Filh dal poèta grik Cesare de Santis, una des maximas expressions de la cultura grèca-salentina, interioriza la dolorosa presa de consciença dal paire sal risc d’extinccion de la lenga grika e aquisís já despuei l’enfança una volontat específica en defensa de sa cultura. Es lo fondator dal grop Avleddha, embe lo qual mena la música grika en vir per l’Euròpa, en privilegiant sempre la rota vèrs la Grècia, dins lo natural retorn a l’anciana maire culturala.

Tuchi dui lhi encòntres se tenerèn al Centre Polifoncional.

A 21h30, après lo tradicional minjar drech, se tenerè l’espectacle “Lo chant d’Antèu: viatge d’autor dins la Grecia Salentina” embe Rocco de <santis, acompanhat da matteo Longo (acordeon) e Doriano Longo (violon).

Lhi encòntres de sande 4 de junh començon coma sempre a 10h00, embe una matinaa dedicaa a las lengas di País Basc e de l’Eqüadòr: la traductritz basca Lurdes Auzmendi (Prèmi Traduccion) debaterè de “La foncion de la traduccion dins las políticas e las estrategias de normalizacion e emplec de l’euskera” embe maria Teresa Atorino, ensenhanta.

Lurdes auzmendi Ayerbe es un’interprèta e reviraira de lenga basca, docenta a l’Universitat dal País Vasco e dal 2010 al 2012 a recubèrt la charja de Directritz de la Promocion de l’euskera al Govèrn Basc.

Après, l’escriveira de lenga shuar Maria Clara Sharupii Jua (Prèmi Internacional) conversarè embe Maurizio Gnerre, professor e etnolinguista, dins un encòntre entitolat “Una lenga que muer pas creis”. Maria Clara es una poetessa naissua e creissua a Morona Santiago, dins la forèsta amazònica eqüadorenha, e encui viu e trabalha a Quito. La lenga maire de la Sharupi es lo Shuar-chicham, la lenga gardaa dai Shuar, un pòple ben antic que viu dins la forèsta amazònica despuei de miliers d’ans, encara derant de la comunitat Inca.

Après lo tradicional disnar al refugi “La Galabèrna”, se tenerè un debat sus l’antropologia visiva dal cínema, curat da l’Escòla de Cínema “L’Aura” d’Ostana, al qual participarèn Renato Morelli e Fredo Valla.

Lo second encòntre de l’après-metzjorn serè dedicat a la lenga frisona: “Liams dal frison a l’olandes. Tsead Bruinia, exploraire di sumis” veierè conversar Tsead Bruinja, Prèmi Joves d’aquesta edicion, e aurélia Lassaque, poetessa occitana. Tsead Bruinja, classa 1974, viu a Amsterdam e es un poèta de lenga frisona: son debut es avengut ental 2000 embe lo recuelh en lenga frisona “De wizers yn it read”.

Seguirè l’espectacle “Aura Boreala II”, una perfomança de poesia e de música embe la mesma Aurélia Lassaque e Tsead Brunija.

Après lo minjar drech, la serada serè consacraa a l’eschambi d’experienças artísticas: da la tradicion a la nòva creacion entre chant, dança e multimedialitat embe Aurélia Lassaque, Tsead Brunija, Rocco de Santis, Renato Morelli e lhi Blu l’Azard.

Diamenja 5 de junh, da 10h00, se tenerè la cerimònia d’assignacion di Prèmis per las lengas maires.

Aquí l’elenc di premiats de l’edicion 2016:

Kola Tubosun

Lenga maire yoruba (Nigèria)

Prèmi Especial

Presentata da Valentina Musmeci

Maria Clara Sharupi Jua

Lenga maire shuar (Eqüadòr)

Prèmi Internacional

Presentat da Maurizio Gnerre

Salvatore Tommasi

Lenga maire grika (Itàlia)

Prèmi Nacional

Presentat da Silvano Palamà

Joan Ganiayre

Lenga maire occitana (França)

Prèmi lenga occitana

Presentat da Fredo Valla

Tsead Bruinja

Lenga maire frisona (Olanda)

Prèmi Joves

Presentat da Aurélia Lassaque

Lurdes Auzmendi

Lenga maire basca (Espanha)

Prèmi Traduccion

Presentaa da Maria Teresa Atorino

L'edicion 2016 dal Prèmi Ostana prevei de novèls prèmis a la carriera artística:

Rocco De Santis

Prèmi Composicion Musicala en lenga grika

Presentat da Flavio Giacchero

Renato Morelli

Prèmi al Cínema

Presentat da Fredo Valla

Dins las jornadas dal Prèmi, lo bèl vilatge derant lo Vísol ospitarè dins lo nòu centre polifoncional de Miribrart la mòstra “Lenga(s) de guèrra”, curaa dal CIRDOC de Besièrs. L’exposicion resterè dubèrta fins al 26 de junh e sarrarè embe l’encòntre “Desobeïents a la guèrra – desertors, amutinats, revòltas, fusilalacions somàrias dins lo premier conflict mondial”, coordinat da Fredo Valla.

Lo calendari dal prèmi contuniarè puei embe un’iniciativa realizaa en collaboracion embe L’Aura – Escòla de cínema d’Ostana: “Esgards discrets”, un laboratòri d’antropologia visiva, que se tenerè dal 13 al 15 d’otobre, menat da Renato Morelli (Prèmi Ostana Cínema 2016).

Lo prèmi Ostana es un festenal de la diversitat lingística e culturala sot lo senh de la convivialitat e dal partatge des valors representas da las diferentas lengas e culturas dont lhi autors en lenga maire son portaires.

L’ambient alpenc, la cultura occitana, l’escòut de vòuz e l’encòntre embe d’artistas dins lors lengas menc espanduas creon, coma chasque an a Ostana, un’atmosfèra rara que val la pena de viure da cant a lhi autors premiats. Lo prèmi, donc, se propausa coma un lòng fin de setmana de torisme cultural fòra di esquèmas classic que dins la literatura, dins la música, dins lo cínema e dins la convivialitat tròba sa vera dimension atractiva.


Comitat organizaire

Giacomo Lombardo, President

Ines Cavalcanti / Aurélia Lassaque / Valentina Musemeci / Valter Giuliano / Fredo Valla

INFO: 328-3129801 chambradoc@chambradoc.it

www.chambradoc.it