Portal d’Occitània    Premio Ostana - Scritture in lingua madre

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Edizione 2016

Premio Internazionale - Maria Clara SHARUPI JUA

Nántara ánin nuyá Namura ánin/Mejentsam anamrukia/Charip chichamrinia ánin

Lingua shuar (Ecuador) - "Premio Ostana scritture in Lingua Madre" edizione 2016

Premio Internazionale - Maria Clara SHARUPI JUA
italiano

María Clara Sharupi Jua è una poetessa nata e cresciuta a Morona Santiago, nella foresta amazzonica ecuadoriana, e attualmente vive e lavora a Quito. La lingua madre di María Clara è lo shuar-chicham, lingua custodita dagli Shuar, un popolo antichissimo che vive nella foresta amazzonica da migliaia di anni, ancora prima della comunità Incas.

La poesia di María Clara nasce dal profondissimo legame che esiste fra la Natura e gli Shuar, termine che nella loro lingua significa difensori della natura. La loro cultura prettamente orale e le loro tradizioni millenarie hanno saputo resistere a secoli di tentativi di annientamento e questa forza si riflette nella potenza poetica della Sharupi, che intende proprio recuperare questa oralità. In essa si parla di amore, filiale o erotico, della spiritualità e della saggezza donate della Natura, ma anche di guerre e di sofferenze, attraverso le quali gli Shuar rivendicano il loro diritto alla libertà e al senso di appartenenza. La stessa poetessa dice: “Voglio comunicare la saggezza dei miei antenati e l'oralità della mia cultura perché esse vivono in ogni parola che scrivo. C'è tanta ricchezza in queste lingue originarie, ma sono minacciate e, se non prestiamo attenzione, si estingueranno”.

Il lavoro di María Clara è stato pubblicato in numerose riviste letterarie e diverse antologie, fra cui Amanece en nuestras vidas, la prima raccolta di poesie di scrittrici indigene ecuadoriane, e Collar de Historias y Lunas, un'antologia che raccoglie i lavori di poetesse provenienti da tutta l'America Latina.

Il suo impegno nell'attività di difesa della causa degli Shuar non si esaurisce nell'ambito della poesia, ma la vede protagonista in diverse iniziative politiche e sociali in difesa delle minoranze, degli operai e delle donne. Inoltre organizza letture poetiche in università e festival di poesia internazionali ed è membro del World Poetry Movement.

Una sua lettura poetica: https://www.youtube.com/watch?v=D15Z9YTxEYU

Un estratto di una sua conferenza: https://www.youtube.com/watch?v=DN0k6YHKCBg


ANTOLOGIA

TESTO ITALIANO

-Come Nantar e Namur

Non è facile riconoscere che abito in me;

l’involucro che mi protegge

non è il tarach’i che ha tessuto mia madre

Nankui,

non è nemmeno la pelle di Shakaim,

né il suo sangue fatto colore.

Tuttavia,

il profumo che mi adorna

seduce i miei istinti

e mi sveglio protetta dalle braccia di

Arutam.

Le mani mutanti che portarono i

conquistatori

pretesero di confezionare il mio destino,

come aquila m’infilai sotto la pelle del

vento,

“jibara” fu il nome con cui mi

fustigarono,

raffica di munizioni e cordite furono

i semi nel mio cuore

e presero per la corona spagnola

i cibi più sacri per calmare

la loro sete di pietra morta.

Mi sveglio nuotando in un mondo di idee

nuove

come Nantar nella fattoria di mia madre

con un canto e un pianto insieme

come semi di manioca

numeri senza fine.

Namur non è morto,

entra senza chiamare,

se ne va senza salutare,

nasce in ogni sperma fertile e in ogni

ovulo fecondo,

in ogni parola che dipingo.

Nemmeno gli artigli dell’audace Ayumpúm sono tanto 

forti

da zittire la mia voce.

-Ubriacami coi tuoi baci

Ubriacami coi tuoi baci anima mia,

bacia le mie labbra,

pettina i miei capelli con le tue dita di seta

ed esplora con le tue mani,

l’anent de Sekut

scioglie il makich dalle mie caviglie,

lo shakap dei miei fianchi

sono tutta nuda e aspetto te.

Abita la mia casa,

prendimi con la dolcezza delle tue parole

e brucia le mie paure con il fuoco della tua pelle.

Raccogli i mie passi con i remi della tua

zattera,

avvicinati alla riva della mia spiaggia,

è il porto di naikim.

Ubriacami con i tuoi baci,

con la chicha masticata e la saliva

avvelenata

con la linfa di Arutam.

Non ti allontanare vita mia,

desidero svegliarmi

nelle tue braccia di cotone,

sommergermi nella profondità del tuo

abisso

e addormentarmi sulla pietra dei tuoi occhi.

-Il mistero di Arutam

Nella tua saggezza e amore hai formato l’essere

umano,

in lui c’era il mio nome 

e quello di tutti i tuoi figli,

nelle fronde degli alberi hai creato il coro degli uccelli

serenata unica che accarezza la mia pelle 

ad ogni alba.

Nel cuore della terra l’anima della donna,

nelle mani del bambino hai dipinto le

prime luci,

nei solchi della vita il volto di un anziano.

Sono le tue mani un alveare che conserva

le carezze e le lacrime dei tuoi figli,

acqua sacra che distrugge le paure,

fiumi che liberano frontiere,

porto che protegge l’arena del mare.

Il tuo cuore è un cielo d’arcobaleno,

di tuoni e lampi nell’azzurro

infinito,

ad ogni battito pronunci il mio nome,

in ogni contrazione dici di amarmi,

mi tieni tatuata negli occhi

Sussurro di carezze è la tua voce,

profumata con il colore delle nuvole,

adornata con i fiori del sogno,

voglio camminare al tuo braccio

nelle mie notti di paura e dolore,

desidero ereditare il tuo amore

nella radice della tua esistenza voglio vivere.

ANTOLOGIA MARIA CLARA SHARUPI JUA

TESTO SHUAR

-Nántara ánin nuyá Namura ánin

Yupichuchuiti winí iwiakeájna nu,

pénuk esékrawai

tarách’aiti nukur Nunkui najátramu nu

shakaim’iainiashínchuiti

nunpésh ipiakmár’chaiti

núniskesh,

kunkuntri pénker awájtawai

enenentei’run ikiajniak shintiajai Arutma kunturijai esékawai

Yapájniatin enentai itiármiayi apach kaunainiak

anankruawar pujutairun yapajkiarmiayi

chruruwia aintsanak pénker kuenakmiajai mayainmanii yukuakan

“jíbara” turutkiar najaimiamtikruawarmiayi

munisunk nuyá púpura ánis tsapaimiayi enenteirui

apach nií úuntriniun kasamkarniayi

pénkeran jurumkarmiayi kitiakrín ikiajniaktasa káya jaka ánin ainiayat

Shinitajai yukumkin yajá nunkanam pénker enenteijai

nukurú ajarií Nantar’á aintsanak anent’trukin úteajai

mama tsanímp’ri aintsan

Namúr’ka jákachuiti ánkantak nanámeawai

Untsumtsuk wayáwai

Weajai tutsuk weawai 

 nuchip pénkernum akiniawai nuyá nákich pénkernum tsapawai

chicham aákmaki weajna jui Ayumpúm nanchikish timiaju kakarmachuiti

chichamur ikiajniakchamniaiti

-Mejentsam anamrukia

Aya mejentsamek anamrukia wakanchirmijai

Wenuchir mejentsakia

Ewejrum einchirpatniujai intiashur atirturia

aya uwejmijai sekuta kunkuntijai nekartuakia

piískatruinia aya makich atirturia

kajkeruinia shakap jurutsaki 

mishuch ajasan áya amin nakajme

Jearui pujuskia

újumachik ámuram peertusia

sapijmiamur aesturakia

amesejkiram keamujai

wekamur aentruria

ame papanrumi kanaitirajai

entsa supichik ána nui weanturkaki,

kanu anunteiri naíkmiti

Mejentsamek anamrukia

Nijiamanch nawamujai

Nuyá sawíni tseasmakmajai

Arutma nekamterijai

Arant tupanteip enenteichirua

Shintiartasan’ku wakerajai

Ewejchiram tujúcha anin nui,

Wínchumaan initrum achiakmena nui

Aya kanaran

Jíchirmin kanaran juaktasan’ku wakerajai

-Charip chichamrinia ánin

Ame wakeramurjai nuyá wimiakmarmijai aents najanawitme

niínin winia naar amai

nuyá mash ame uchirminiunsha

númi aentsrijai chinki nampeteiri aminmame

nampet sejkermin nujamena aitkiarui

tsawant tsawamunam.

Nunka enentein nua mayairi aráme

uchi ewejchirin tanta awantsamame

iwíakma pujuteiniam uúntchi yapií apujsamiame

Chini anin ewejem ikiunui

ame uchiram wait aneamu nuyá uutmanun’sha aentsan

kakáram entsa aánin aitme

kanu anuntei naikim ajas awai nayants entsanam

Ame enenteim tintiak aáin nayaimpiniam wajame

Aents matsatka yuminiam aániunam matsatui

Enenteimin winia naaár pachitrame

Jiímin winia naár aáram takurtame

Ishishmam chichateiramame chichamrumaiti

kunkuiniach yuranmi aánis awai

sekuta aánis iwiarmankejai

ame awejmin enkemsan wekasataj tajai

kashi sapij sapijkiajai

Ame pujumurmi nerentin ajastaj tajai

ame enenteirmin pujustaj tajai